Finisce la seconda settimana: trionfi delle fughe e Vingegaard finalmente in Rosa

13° Tappa: Alessandria-Verbania

Altra tappa adatta alle fughe, per lo più pianeggiante nella prima metà, con salite di pendenze non insignificanti nella fase finale.

Dopo svariati tentativi infruttuosi, molti del “padrone di casa” Filippo Ganna, nato proprio a Verbania, si è staccato un gruppo di 15 corridori, che ha rapidamente accumulato vantaggio nei confronti del gruppo fino a superare i 10 minuti.

La tappa si è decisa sull’ultima salita: il gruppo dei fuggitivi ha iniziato a scomporsi a circa 16 km dal traguardo, poi ha tentato l’attacco il campione norvegese Andreas Leknessund. A seguirlo è stato l’italiano Alberto Bettiol, toscano di nascita ma che vive e si allena proprio in queste zone, rimasto a qualche decina di metri per la maggior parte della salita, per poi scattare e superarlo a 100 m dal Gran Premio della Montagna di Ungiasca.

L’italiano ha guadagnato ulteriore vantaggio nel tratto di discesa, grazie anche alla migliore conoscenza del percorso, per poi tagliare il traguardo di Verbania con 25 secondi di vantaggio sul norvegese.

14° Tappa: Aosta-Pila

Prima vera e propria tappa alpina, su un percorso breve ma con ben 4350 metri di dislivello.

Percorso movimentato già nei primi chilometri con la salita di Saint-Barthélémy, sulla quale si è staccato un gruppo di una trentina di corridori, fra cui anche Giulio Ciccone, ancora alla ricerca di una vittoria di tappa.

Ciccone è riuscito a conquistare i Gran Premi della Montagna di Lin Noir e Verrogne, ma alle sue spalle la squadra di Jonas Vingegaard ha aumentato sempre di più il ritmo del gruppo Maglia Rosa, riducendo lentamente ma inesorabilmente il vantaggio dei fuggitivi.

Sull’ultima salita il gruppo degli uomini di classifica ha cominciato a scomporsi grazie al forcing dei compagni di Vingegaard Sepp Kuss e Davide Piganzoli: il primo dei big a perdere contatto è stato Ben O’Connor, seguito poi da Derek Gee e anche la Maglia Rosa Afonso Eulalio, mentre i fuggitivi sono stati ripresi uno a uno.

Vingegaard ha sferrato il suo attacco proprio sul tratto più duro, lasciandosi alle spalle tutti gli avversari e arrivando da solo sul traguardo di Pila. Il primo alle sue spalle è stato ancora una volta Felix Gall a 49 secondi, poi Jai Hindley, Giulio Pellizzari (in ripresa dopo i problemi fisici della scorsa settimana) e un eccezionale Davide Piganzoli. 

Eulalio, arrivato con un ritardo di 2 minuti e 49 secondi, ha perso così la Maglia Rosa dopo averla indossata per nove giornate, ma ha mantenuto comunque la seconda posizione in Classifica Generale con 34 secondi sul terzo classificato Felix Gall.

15° Tappa: Voghera-Milano

Velocisti beffati ancora una volta in una tappa il cui finale sembrava già deciso in partenza. 

Il percorso pianeggiante e il circuito finale sulle strade di Milano, infatti, la rendevano perfetta per un arrivo in volata. Anche per questo, probabilmente, la fuga staccatasi nel primo chilometro, composta dagli italiani Martin Marcellusi, Mattia Bais e Mirco Maestri e dal norvegese Fredrik Dversnes, non faceva particolarmente paura alle squadre dei velocisti, ma sottovalutarla si è provato per loro fatale.

Pur senza accumulare mai un vantaggio particolarmente elevato, i quattro hanno dimostrato tutta la loro grinta non riducendo mai il ritmo, mantenendo per tutta la corsa una media di oltre 51 km/h (la seconda più veloce di sempre), che ha permesso loro di arrivare a pochi chilometri dal traguardo con ancora 40 secondi sul gruppo alle loro spalle.

Contro ogni aspettativa, i loro sforzi hanno avuto successo e la vittoria di tappa si è decisa con una volata a quattro, in cui ha avuto la meglio Fredrik Dversnes, seguito da Maestri e Marcellusi. Il primo del gruppo a tagliare il traguardo è stato Paul Magnier, solo 7 secondi dopo i battistrada.

Oggi sarà l’ultimo giorno di riposo di questa edizione della Corsa Rosa, necessario per iniziare domani la settimana più dura della gara.

Al momento Vingegaard indossa la Maglia Rosa e si trova saldamente in testa alla Classifica Generale, con 2’26” su Afonso Eulalio, ma i distacchi fra le posizioni alle sue spalle sono ancora abbastanza ridotti: i big hanno già dimostrato di cosa sono capaci, ma le salite della terza settimana possono ancora cambiare tutto.

Classifica generale dopo la 15° tappa: